Marie è una donna coraggiosa, piena di entusiasmo e di voglia di fare.  Ama la vita ed è capace di affidarsi alla sua generosità e della generosità ha fatto il suo valore più alto.

La sua cara mamma le ricordava spesso un insegnamento evangelico:”Avevo fame e  mi avete dato da mangiare”.  Ed è ciò che ha guidato Marie negli anni di difficoltà, quando il lavoro scarseggiava a volte per lei, a volte per suo marito o quando le necessità familiari richiedevano scelte difficili. Per Marie e per suo marito, infatti, la famiglia è sacra e quando i loro genitori hanno avuto bisogno di presenza costante,  hanno scelto di fare dei sacrifici ma di donare loro l’amorevole cura che si meritavano. “La vita provvede sempre”, mi spiega Marie, “Non sono mai stata preoccupata. Sentivo che al momento giusto qualcosa sarebbe arrivato”.  E seppur nelle difficoltà e contro i loro interessi lei e suo marito so che sono stati molto, ma molto generosi a donare le loro risorse, in particolare per una missione molto povera che si occupa di bambini senza famiglia in Africa.

Il cuore di questa donna è delicato e sensibile. E’ sempre stata attenta ai bisognosi, alla sua famiglia, agli anziani, agli animali. Per inciso, la sua casa brulica di qualche trovatello che vuole far sentire la sua voce mentre la intervisto e credo vogliano dirmi quanto si ritengono fortunati ad essere entrati nella casa e nel cuore di Marie.

Altro amore per lei sono le donne.

Organizza gruppi di incontro per loro, specie da quando si è lanciata ad inventarsi nuovi lavori in questi ultimi anni, mettendo a frutto i suoi talenti. IL valore della sorellanza è forte in lei e dare la possibilità di condividere compassionevolmente storie, emozioni, difficoltà, è stato accolto a mani aperte dalla comunità femminile del luogo in cui abita.Comprendo benissimo. Mentre mi racconta Marie mi trasmette tranquillità e pace, sicurezza e positività. Sicuramente è questo miscuglio di belle emozioni che sente chi la frequenta.

E’ ancora fresco il ricordo della sensazione che ho percepito a casa sua durante un pranzo col mio compagno, portati da lei dalla famiglia di un caro amico. Una vecchia casa, quella dei suoi genitori, dove lei ancora vede e sente la loro presenza, colorata, piena di oggetti con una loro storia e un loro significato. Camini, i mobili della nonna, i dipinti e le decorazioni sulle pareti che Marie dipinge.

Sì, una delle sue incantevoli doti è la vena artistica.

Perciò approfitto subito per raccontarvi che, questa donna, dalle mille sfaccettature, dipinge su tela e su pareti anche per chi ne fa richiesta. Ed è bravissima. Marie ha buon gusto, perciò nella sua casa si respira bellezza e serenità. Tutto sembra curato con amore, con l’intento di far sentire “a casa” chiunque ci entri.

 

Passa un’ora a raccontarmi tutti i lavori che le sono stati offerti inaspettatamente o quelli che si è creata seguendo le sue passioni e mettendo a disposizione i suoi doni naturali.

La vita le ha offerto, racconta grata, un piatto pieno di frutti.  Basta saperli prendere. L’universo ci ama e, se si rimane in ascolto, lui offre le soluzioni più adatte a noi.

E’ così che mentre la sua secondogenita frequentava la scuola materna, una delle maestre se ne è andata ed è stata così offerta l’occasione a Marie di sostituirla, a lei che aveva il titolo di studio adatto, ma non aveva mai avuto la possibilità. Dice che è stato come realizzare il sogno della sua vita. L’ha fatto per 7 anni, realizzando bei progetti, coinvolgendo le mamme dei suoi bambini che porta ancora nel cuore. Con dolore, poi, ha lasciato l’asilo per esserci a tempo pieno per la sua mamma che si stava preparando a lasciare questa vita. Farà la stessa scelta suo marito pochi anni dopo, quando il suo papà, malato di Parkinson ha avuto bisogno di lui.

Successivamente, un tal giorno, in tv c’era qualcuno che raccontava la storia di un’anziana che aveva aperto un Home Restaurant.  Il fuoco dentro Marie si è acceso all’istante.

Vegetariana dal 2000, vegana dal 2010, una casa famigliare che si presta alla perfezione, ma soprattutto l’amore per la cucina, le hanno permesso di decidere in fretta. Essere diventata prima vegetariana e poi vegana l’ha indotta a sperimentare tanto e a diventare molto creativa fra i fornelli.

Chiama il suo nascente Home restaurant “Cuor di Vegan di Marie”.

Manda qualche messaggio per invitare amici e i tanti suoi conoscenti per la cena di prova. Ed è un successo! Da lì il passaparola fa sì che Marie inizi ad organizzare 2/3 cene alla settimana per gruppi che vogliono festeggiare compleanni, riunioni fra amici e familiari. Tutti stupiti e meravigliati della bontà della sua cucina vegana.  

Io stessa posso testimoniare la sua elevata bravura. Fa parte poi di Marie la sua capacità di coccolare, di creare l’atmosfera speciale affidandosi a particolari studiati ad hoc, a musica e a candele. Tutto ciò che può far sprigionare e respirare emozioni, gioia e positività, amore e condivisione.

Dopo qualche anno arriva però il momento di abbandonare questa attività a causa di problemi alla schiena. Ma Marie non vuole rinunciare a trovare il modo di ospitare nella sua casa i gruppi di donne che negli anni avevano trovato da lei il luogo adatto per stare insieme, per mettere in comune il loro mondo interiore, i loro sogni, le loro difficoltà, le loro delusioni, la loro vita.

Ed ecco allora che Marie inizia ad organizzare i “dopocena”.  Momenti di condivisione di racconti di vita sul tema della Rinascita. A me interessa questo tema, lo sapete. E le mie orecchie si fanno grandi grandi. E qualche idea arriva anche a me.

Marie nel frattempo sull’onda di una delle passioni più grandi della sua vita, la pittura, inizia a studiare il significato dei colori, fino a decidere di aprire su in mansarda il suo nuovo “Laboratorio dell’anima”.

Una volta alla settimana  è aperto a chi vuole sperimentare la possibilità di esprimere attraverso i colori lo stato d’animo che sta vivendo. L’anima si esprime superando il controllo della mente e Marie legge quello che vede e questo da il via alla persona di poter condividere e liberare ciò di cui in altri ambiti non riesce a farne parola. Uno scambio di umanità. E le relazioni continuano così ad essere il centro della vita di Marie.

Le chiedo come poter riassumere il suo messaggio. E mi sembra fantastico.

“Mai perdere la fiducia, affidatevi alle leggi dell’universo. Ho sperimentato che la vita tanto mi ha tolto, tanto mi ha dato. Tanto quanto ho allungato la mano io agli altri, gli altri l’hanno allungata a me quando avevo bisogno. Non preoccupatevi di stare negli schemi. Buttatevi. Mia mamma è stata un mentore per me. Mi ha regalato la libertà di credere sempre in me stessa. Mi ha dato la possibilità di sperimentare, sempre al mio fianco per supportarmi. Prova, ce la fai, mi diceva. E io sono una che si butta. Sono quella degli ultimi banchi, non mi preoccupo delle mie credenziali. Mi interessa fare cose che mi danno gioia e che danno gioia agli altri.”

Di fatto Marie ci mette l’anima. Tutto ciò che fa è impregnato di amore e il suo scopo è quello di infondere positività e fiducia sempre.

Marie è davvero una fra le persone speciali che ho avuto il privilegio di conoscere e della cui esperienza sto facendo tesoro. Grazie Marie!